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14 luglio 1997 - estratto da "La Gazzetta di Mantova"
LO STUDENTE GIOVEDÌ PRESENTERÀ IL LIBRO "DIANA" ALL'INTERNO DELLA
MANIFESTAZIONE IN VIALE TE
"Per un anno in Spagna Marco Bonatti ha frequentato un campo di gitani e poi, nel '93, finalmente
il viaggio verso l'America Latina: Colombia e Guatemala. Da subito a contatto con i 'gamines', i bambini
di strada colombiani. Una realtą al limite dell'incredibile. [...]
Ci sono bambine che si prostituiscono, che
non mangiano per giorni e giorni. Bambini di pochi anni che per sopravvivere si drogano con colla di scarpe. Dal
'96 poi Marco si trasferisce in un'altra realtą esplosiva: il Brasile.
[...]L'esperienza con i bambini di strada ha segnato Bonatti. «Sono rimasto stupito nel vedere questi
bambini, che vivono anche nelle fogne - spiega. Visto che in Occidente bimbi si uccidono per insuccessi
scolastici [...], cosa dovrebbero fare questi "ninos", che invece lottano con tenacia per vivere», si
domanda. La risposta gliel'ha data proprio una di quelle bimbe:«Amo la vita perchè è l'unica
cosa che ho». I rischi per questi bambini sono tantissimi. Dal crack agli squadroni della morte assoldati
da commercianti ed imprenditori per uccidere i bambini...
Articolo di Alessandro Calanca
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